... Che Dio perdona a tutti

Pif

Feltrinelli (2018)
16 €
 9788807033131

Arturo è un trentacinquenne, non ha ancora una fidanzata e fa l'agente immobiliare. Il suo principale obiettivo nella vita è mantenere immutato lo stato delle cose. Ha poche passioni che, con scarso successo, cerca di condividere con gli amici di calcetto. La più importante e irrinunciabile sono i dolci, in particolare quelli con la ricotta. Almeno fino a quando entra in scena lei, Flora: la figlia del proprietario della pasticceria che fa gli sciù più buoni di Palermo, il dolce preferito di Arturo. E in un istante diventa la donna dei suoi sogni. Sveglia, intraprendente, ma anche molto cattolica, Flora sulla religione ha la stessa pignoleria di Arturo sui dolci, ed è proprio così che lui la conquista, interpretando Gesù durante una Via Crucis. Quel giorno è per Arturo un vero calvario, perché durante il tragitto si accorge di aver dimenticato i più semplici insegnamenti cattolici e sbaglia tutto, dando vita a una rappresentazione ai limiti del blasfemo. Ciò nonostante, Flora s'innamora e per un periodo felice i due stanno insieme, senza che lei si accorga della sua indifferenza religiosa e, naturalmente, senza che Arturo la confessi. Un precario equilibrio, fatto di sotterfugi e risposte liturgiche bofonchiate a mezza voce, che non può durare. Quando lei se ne accorge, Arturo, un po' per sfinimento e un po' per provocazione, reagisce con insolita fermezza: seguirà alla lettera la parola di Dio. Per tre settimane. Una rivoluzione che cambierà la sua vita, rivelando a lui, ma anche a Flora e a tutti coloro che li conoscono, amici e colleghi compresi, una verità molto scomoda. Pif esordisce nel romanzo con un'opera che ci costringe a riconsiderare i rapporti che ci legano gli uni agli altri e il senso profondo delle parole solidarietà, uguaglianza, verità.
@deboramagi
14 aprile 2019
Ironico e allo stesso tempo pieno di spunti seri su cui riflettere!!! Bello
@domenicoesposito
03 aprile 2019
L'ipocrisia cattolica smascherata con la leggerezza
@elena
29 marzo 2019
Divertente analisi dell’ipocrisia
@assuntaamodio minervino
15 marzo 2019
davvero divertente e mai banale! Da leggere assolutamente!
@ubikpotenza
06 marzo 2019
Nostro ospite a Potenza, Pif si è dimostrato STREPITOSO!!
@maurilioponzo
19 dicembre 2018
Il titolo del primo romanzo dell’autore e regista palermitano è la seconda parte di un detto tipico del sud Italia, probabilmente solo siciliano: futti futti che Dio perdona a tutti, ovvero frega frega oppure (più volgarmente) fotti fotti che Dio perdona [tutto] a tutti. È un testo esilarante ed intelligente, da leggere (se non si nutre un’antipatia per Pif) con la sua voce, un po’ come se fosse una voce che legge insieme a noi da dietro una spalla. L’effetto è garantito. La storia è un intreccio di fede e pasticceria, senza cadere nella bestemmia. Il protagonista, Arturo (nome già usuale presso Pif), è un agente immobiliare (categoria lavorativa non amata da Pif, come lui stesso scherzando ha dichiarato durante una sua presentazione del libro). Dall’altra parte Flora, una giovane imprenditrice di pasticceria e la religione cattolica. Seguono 3 settimane di conversione dall’agnosticismo al cattolicesimo o meglio al cristianesimo di Arturo che dimostra come tanti, in Italia, siano bigotti e poco osservanti della fede o forse a modo loro fanatici, o quando comunque conviene. Il capitolo sulla Via Crucis reinterpretata, poi, è qualcosa di veramente divertente. Da leggere e sottoscriverne soprattutto le righe della parte finale del testo.
@ivanalangiu
08 marzo 2019
Molto incuriosita
@francescasoraci
30 novembre 2018
Davvero carino, divertente, non stupido e scintilla per alcune riflessioni...che vogliamo di più?
@simonamotetta
21 novembre 2018
Strepitoso, divertentissimo! Da non perdere!!!