L' istituto

King Stephen

Sperling & Kupfer (2019)
21.9 €
 9788820068288

È notte fonda a Minneapolis, quando un misterioso gruppo di persone si introduce in casa di Luke Ellis, uccide i suoi genitori e lo porta via in un SUV nero. Bastano due minuti, sprofondati nel silenzio irreale di una tranquilla strada di periferia, per sconvolgere la vita di Luke, per sempre. Quando si sveglia, il ragazzo si trova in una camera del tutto simile alla sua, ma senza finestre, nel famigerato Istituto dove sono rinchiusi altri bambini come lui. Dietro porte tutte uguali, lungo corridoi illuminati da luci spettrali, si trovano piccoli geni con poteri speciali - telepatia, telecinesi. Appena arrivati, sono destinati alla Prima Casa, dove Luke trova infatti i compagni Kalisha, Nick, George, Iris e Avery Dixon, che ha solo dieci anni. Poi, qualcuno finisce nella Seconda Casa. «È come il motel di un film dell'orrore», dice Kalisha. «Chi prende una stanza non ne esce più.» Sono le regole della feroce signora Sigsby, direttrice dell'Istituto, convinta di poter estrarre i loro doni: con qualunque mezzo, a qualunque costo. Chi non si adegua subisce punizioni implacabili. E così, uno alla volta, i compagni di Luke spariscono, mentre lui cerca disperatamente una via d'uscita. Solo che nessuno, finora, è mai riuscito a evadere dall'Istituto.
@gawelee
02 aprile 2020
Davvero bello e ovviamente ben scritto. King non si smentisce mai! Con le sue descrizioni sembra di guarda un film! Consigliato.
@potterhead
20 febbraio 2020
Quando si legge King, non si deve andare a caccia del capolavoro a tutti i costi. Non sono d'accordo sulle critiche spesso a lui rivolte, che lo accusano di non essere più all'altezza rispetto ai suoi capolavori d'un tempo. Questo è inesatto. Un autore, ha il dovere e diritto di trasformarsi, di evolvere la sua poetica e rivolgerla secondo il proprio stile, alla contemporaneità attuale. IT, è un capolavoro perché è stato scritto nel suo tempo, così vale per Shining, o Misery, tanto per citarne alcuni. Oggi non sarebbe più così dato, molto spesso, lo smaliziamento cui sono soggetti i lettori d'oggi (secondo il mio parere). #listituto presenta una scrittura che, nella sua coerenza, non tradisce né il vecchio, né il nuovo King. È un romanzo corale che parla di politica, che vuole far riflettere sulla realtà del nostro tempo. Dipinge uno spaccato della vita reale, crudo, violento, terrificante......mitigato solo dal grande valore dell'amicizia. È un'aspra critica al potere legato agli Stati Uniti d'America; un chiaro riferimento ai migranti messicani, bambini, strappati dalle loro famiglie per rinchiuderli in istituti come cavie senza nome, passato né futuro. Un romanzo grandioso farcito dalle dinamiche paranormali (telecinesi, telepatia tipiche della scrittura Kinghiana), che fa riflettere, e che deve sollecitare le coscienze di noi tutti. Questo è il compito dettato da questo libro, e Stephen King ci riesce appieno. Niente e solo capolavori del passato, solo il presente in un romanzo perfetto.
@chantal evelyne genna
29 gennaio 2020
Indubbiamente King scrive sempre bene, ma in questo romanzo non sono presenti assolutamente i virtuosismi che invece ho riscontrato in It. La storia è insipida e non prende, il finale deludente. Sembra un libro scritto per scrivere, per far numero, ma non lascia nulla
@simonepuccio
28 gennaio 2020
Storia molto interessante inizialmente, suscitando curiosità, che va svanendo purtroppo proseguendo. Ripetitivo e molto deludente il finale.
@deborahbella
03 gennaio 2020
Ho deciso di leggere questo libro spinta dal fatto che king è il re dell horror e della suspance (Almeno così sembra). A me non è sembrato nulla di tutto ciò non c è suspance ne horror, l ho trovato solo un libro noiosissimo ripetitivo per un ragazzo di 13 anni ! Fino a pag 400 un ripetersi di scena banali e noiose senza nessun colpo di scena. Ho avuto come la sensazione che king avesse voluto inculcarmi per forza l'idea di questi ragazzi.Poi mi chiedo?Ma che problemi aveva king da piccolo ??Non mi convince il fatto che scriva sempre di ragazzo maltrattati !forse lo era luo da piccolo??Non mo e piaciuto neanche che parlasse attraverso i personaggi delle sue idee politiche! Non parliamo del finale !!!pensavo che dopo la 400 pagina qualcosa si stesse muovendo nella giusta direzione ,per poi ricredermi durate la via del finale assurdo e senza senso ! Insomma una delusione totale per me ! Solo un libro di narrativa noioso e senza senso Cercami su Facebook o instangram recensioni libri con amore
@gaelod
01 gennaio 2020
Eccezionale
@giuseppelombardo
17 novembre 2019
Sotto il profilo stilistico, King resta un maestro. Nella definizione dei personaggi, nella tessitura della trama, nell'uso sapiente delle suggestioni più truci come marchio di fabbrica. Questo frutta al romanzo le due stelle della mediocrità. Superate le prime duecento pagine, sempre destinate alla presentazione di tutti gli attori che ricopriranno un ruolo nella storia, emergono i limiti de "L'Istituto": un'opera che sembra più il copione di una fiction televisiva, talvolta prevedibile, talaltra macchiettistica. Non sorprende, pertanto, che siano già stati acquisiti i diritti per una trasposizione sul piccolo schermo. Il racconto si rivolge, a mio avviso, a una platea ridotta: quella degli adolescenti, cui viene offerto un prodotto con dialoghi piuttosto banali ma destinato al coinvolgimento emotivo. È un King più vicino al The Dome che non alla saga della Torre Nera. Una lettura dunque scorrevole, ma di scarso interesse.