Chiamami sottovoce

Bortolotti Nicoletta

HarperCollins Italia (2018)
17 €
 9788869053122

È primavera, eppure la neve ricopre la cima del San Gottardo, monumento di roccia che si staglia sopra il piccolo paese di Airolo. La Maison des roses è ancora lì, circondata da una schiera di abeti secolari: sono passati molti anni, ma a Nicole basta aprire il cancello di ferro battuto della casa d'infanzia per ritrovarsi immersa nel profumo delle primule selvatiche ed essere trasportata nei ricordi di un tempo che credeva sommerso. È il 1976 e Nicole ha otto anni, un'età in bilico tra favole e realtà, in cui gli spiriti della montagna accendono lanterne per fare luce su mondi immaginari. Nicole ha un segreto. Nessuno lo sa tranne lei, ma accanto alla sua casa vive Michele, che di anni ne ha nove e in Svizzera non può stare. È un bambino proibito. Ha superato la frontiera nascosto nel bagagliaio di una Fiat 131, disegnando con la fantasia profili di montagne innevate e laghi ghiacciati. Adesso Michele vive in una soffitta, e come uniche compagne ha le sue paure e qualche matita per disegnare arcobaleni colorati sul muro. Le regole dei suoi genitori sono chiare: "Non ridere, non piangere, non fare rumore". Ma i bambini non temono i divieti degli adulti, e Nicole e Michele stringono un'amicizia fatta di passeggiate furtive nel bosco e crepuscoli passati a cercare le prime stelle. Fino a quando la finestra della soffitta s'illumina per sbaglio, i contorni del disegno di due bambini stilizzati si sciolgono nella neve e le tracce di Michele si perdono nel tempo. Da quel giorno, Nicole porta dentro di sé una colpa inconfessabile. Una colpa che l'ha rinchiusa in un presente sospeso, ma che adesso è arrivato il momento di liberare per trovare la verità. Questa è la storia di un'amicizia interrotta e di un segreto mai svelato. Ma. è anche la storia di come la vita, a volte, ci conceda una seconda occasione. "Chiamami sottovoce" è un romanzo potente su un episodio dimenticato del nostro passato recente. Perché c'è chi semina odio, ma anche chi rischia la propria libertà per aiutare gli indifesi. Vincitore del Premio Letterario Alvaro-Bigiaretti 2019.
@spank
19 dicembre 2019
Alla morte della madre Nicole riceve in eredità la casa dove ha trascorso la sua infanzia che per via del suo giardino verrà chiamato Maison des Roses, una casa che da quando si sono trasferiti dal’ Airolo non verrà mai più’ aperta. Quasi a voler cancellare la sua esistenza insieme a tutti i suoi ricordi. Quando rientrerà nella sua casa riaffiorerà alla mente, a poco a poco, tutta la sua infanzia e quella dei giorni che trascorreva nella casa di fronte, quella che era “l’affittacamere”. La proprietaria nella soffitta nascondeva un segreto. Un bambino di nome Michele che aveva come colpa quello di essere figlio di immigrati italiani. I due trascorreranno parte dell’infanzia insieme, giocando e colorando. Rapporto che un giorno in modo brusco verrà interrotto ed è così che Nicole vivrà il resto della sua vita con un senso di colpa. Il suo intento sarà di ritrovare quel suo amico immaginario per potergli chiedere scusa ma non sa che ritrovando lui si ritroverà difronte anche ad altre verità. È un libro che si riesce a leggere in brevissimo tempo per la fluidità con cui è scritto. Sa essere commovente nella descrizione dei particolari per ricostruire la vita di Nicole,di Michele e di Delia, la signora che lo aiuterà a tenerlo nascosto. Molto singolare è il rapporto tra i due protagonisti,di questa amicizia spezzata ma che poi sa ricostruirsi con un una tenerezza in più’. È un libro importante per il tema trattato: quello dei figli degli emigranti italiani che lavoravano al traforo del San Gottardo in Svizzera negli anni Settanta, bambini non desiderati ed ospitati clandestinamente.