Città di morti

Lieberman Herbert

Minimum Fax (2018)
19 €
 9788875219673

Paul Konig è il medico legale e anatomopatologo più noto e apprezzato di New York. Duro e irascibile, è molto temuto da colleghi e poliziotti, ma tutti ricorrono a lui perché nessuno ha la sua arte e il suo intuito nel leggere i morti e le storie che i loro corpi raccontano. Proprio mentre sta cercando di ricostruire l'identità delle vittime di un efferato delitto - che l'assassino ha fatto a pezzi allo scopo di renderle irriconoscibili - riceve una serie di telefonate anonime da cui apprende, in un crescendo di angoscia e dolore, che sua figlia Lauren è stata rapita. Si apre così una battaglia su due fronti e un'autentica corsa contro il tempo che coinvolge il sergente Flynn, impegnato nella ricerca dell'assassino, e il detective Haggard, a cui Konig si è rivolto perché lo aiuti a scovare i rapitori di sua figlia. "Città di morti" è un thriller elegante nella sua brutalità, un infernale viaggio al confine tra la vita e la morte, tra la superficie e l'abisso, ma anche la storia di un uomo e della sua caduta. Sullo sfondo, ma vera coprotagonista del romanzo, si staglia una città di corpi straziati, attraversata da suoni ingigantiti dall'angoscia e dalla tensione: un telefono che squilla, un rubinetto che perde, un susseguirsi di grida senza volto.
@patrizianiutta
17 settembre 2019
Un noir disperato e brutale, il cui protagonista, il dottor Paul Konig, anatomopatologo di New York, vive in simbiosi col proprio lavoro. Un’ossessione che lo consuma come ha consumato i suoi affetti più cari. Nulla lo appassiona più delle sfide e quella che si trova ad affrontare sembra impossibile: rimettere insieme i pezzi di due cadaveri senza testa, identificarli e cercare l’assassino. Si trova allo stesso tempo a combattere gli intrighi e la corruzione del suo stesso ufficio, mentre la figlia Lolly viene rapita. Il suo lavoro continua, tra angoscia e sensi di colpa, lunghe notti insonni a rivivere crisi e incomprensioni familiari. New York fa da sfondo e da coprotagonista, città splendida e crudele in cui è facile far perdere le proprie tracce. Una scrittura tesa e sapiente, un ritmo che va accelerando, un finale splendido, mi hanno tenuta incollata al libro, nonostante alcune descrizioni particolarmente crude e ossessive.