FABIO GENOVESI presenta "Cadrò, sognando di volare" Mondadori

INAUGURAZIONE NUOVI SPAZI UBIK

  18:00
Ubik Livorno
  Locandina 1
  Locandina 2
Via Cosimo del Fante 1/9 - c/o Teatro Lazzeri, 57123 Livorno (LI), Italia

Cadrò, sognando di volare

Genovesi Fabio

Mondadori (2020)
19 €
 9788804721963
Hai presente quando la radio passa la canzone che ascoltavi sempre alle superiori, e ti immaginavi nel futuro, libero e felice di fare quel che volevi... be', se a sentirla il cuore ti si stringe e alla fine devi cambiare stazione, vuol dire che in quel futuro qualcosa non è andato come sognavi. Così è per Fabio, che ha ventiquattro anni e studia giurisprudenza. La materia non lo entusiasma per niente, ma una serie di circostanze lo ha condotto lì, e lui non ha avuto la forza di opporsi. Perciò procede stancamente, fin quando - siamo nel 1998 - per evitare il servizio militare obbligatorio viene spedito in un ospizio per preti in cima ai monti. Qua il direttore è un ex missionario ottantenne ruvido e lunatico, che non esce dalla sua stanza perché non gli interessa più nulla, e tratta male tutti tranne Gina, una ragazza che si crede una gallina. Diversi come sono, qualcosa in comune Fabio e don Basagni ce l'hanno: la passione per il ciclismo. Così iniziano a guardare insieme il Giro d'Italia, e trovano in Marco Pantani l'incarnazione di un sogno. Un uomo coraggioso, tormentato e solo, che si confronta con campioni colossali che hanno il loro punto di forza nella prudenza e nel controllo della corsa. Pantani invece non fa tanti calcoli, lui dà retta all'istinto e compie sforzi immani che gli permettono di spostare il confine, "il terribile confine tra il possibile e l'impossibile, tra quel che vorremmo fare e quel che si può". Grazie a questa meravigliosa follia, Fabio e don Basagni troveranno in sé un'audacia sepolta, e metteranno in discussione l'esistenza solida e affidabile che ormai erano abituati a sopportare. Fabio Genovesi ci racconta cosa vuol dire credere in qualcosa. Qualsiasi cosa. Che sia però magica, e ci accenda, spingendoci avanti o da qualsiasi parte, senza progetti o direzioni già tracciate. Si rischia di cadere, sì, ma quando alla radio passeranno la canzone della nostra adolescenza allora, cantandola a squarciagola coi finestrini abbassati, di sicuro voleremo.
@carlabonfitto
26 luglio 2020
Fabio Genovesi ci fa rivivere le straordinarie imprese di Marco Pantani attraverso la storia di un giovane di ventiquattro anni, Fabio, che studia Giurisprudenza per diventare avvocato. Una scelta, quest’ultima, difficile e soprattutto non sua. Una di quelle scelte obbligate quando gli eventi sono più grandi di te e ti costringono a vivere una vita che non è la tua. E’ il 1998, Fabio parte per il servizio civile e viene spedito in un ospizio per preti sulle Alpi Apuane. In quel posto non esistono ragazzi, ma solo Don Mauro, il custode del convento che aggiusta tutto e Don Basagni. Convinto di dover fare l’educatore, Fabio si ritrova, invece, a fare il portinaio e a dover “accudire” il burbero direttore ed ex missionario ottantenne Don Basagni che passa le giornate nella sua camera ascoltando i Doors e che si rifiuta di avere relazioni con chiunque. Ma Fabio ha una grande passione: quella del ciclismo che condividerà con lo stesso Don Basagni. Insieme seguiranno il Giro d’Italia e poi il Tour de France e lo faranno rivivere ai lettori attraverso una telecronaca perfetta fatta di risate, amarezze e nostalgie di vite non vissute, di rimpianti, di coraggio mancato. Salite e discese accompagnano le vicende dei personaggi del romanzo. Una bella corrispondenza, un intreccio di storie narrate attraverso espressioni fantastiche, emozioni, sensazioni che l’autore ha saputo offrire e tradurre in parole piene di colori. E’ vero “l’estate può arrivare anche a dicembre”, tutto può succedere nella vita di ognuno di noi e l’imprevisto potrebbe anche modificarla. C’è un “terribile confine tra il possibile e l’impossibile, tra quel che vorremmo fare e quel che si può. E ci fermiamo lì, bloccati da una riga”. La storia del Pirata, però, ci insegna che può arrivare all’improvviso una piena di emozione, una scarica portentosa irresistibile che ci solleva e ci scaraventa di là, dove pascolano i nostri sogni. Al di là di quella riga non esistono più regole, abitudini, piani, previsioni e “tutti quei sentieri scavati nella roccia a forza di passi corti e prudenti e sempre uguali”. Tutti spazzati via! Un invito, quindi, a non arrendersi, a usare quei “semi che senza saperlo ci portiamo dentro” perché la vita è così e ci vuole “un sacco di coraggio”. Fabio Genovesi ci regala un romanzo che ci fa sorridere, riflettere ma soprattutto ci fa ricordare e conoscere il Pirata, un uomo forte, coraggioso, capace di arrivare in alto, capace di cadere e di rialzarsi. Non un ragazzino che ha osato attaccare i grandi. “Questo – scrive Genovesi – che vola davanti ai nostri occhi spalancati, tra i pugni scossi al cielo e gli schizzi d’acqua e gli urli bestiali per spingerlo fino all’arrivo, è un nuovo, immenso, formidabile campione”.
@leonardoricucci
12 maggio 2020
La storia del più grande uomo sulla bici, Marco Pantani raccontata da un giovane obiettore di coscienza che vive di riflesso alle grandi imprese del pirata, una storia da leggere appassionatamente.