Referendum costituzionale sulla giustizia: i libri per informarsi prima del voto
Il 22 e 23 marzo gli italiani saranno chiamati alle urne per il referendum costituzionale sulla giustizia, una consultazione che riguarda alcuni aspetti centrali dell’ordinamento giudiziario. Al centro del quesito referendario il funzionamento della magistratura, il ruolo del Consiglio Superiore della Magistratura e la proposta di separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri.
Orientarsi tra le diverse posizioni e capire che cosa cambierebbe con l’approvazione del referendum costituzionale non è semplice: per questo, prima di arrivare al voto, può essere utile leggere libri di approfondimento che illustrano il funzionamento della giustizia in Italia e i nodi più discussi della riforma.
Libri da leggere in vista del referendum costituzionale del 22 e 23 marzo
In questo articolo abbiamo selezionato alcuni libri utili per capire meglio il referendum sulla giustizia e informarsi prima del voto. Un percorso di lettura che parte dalle basi — il funzionamento della magistratura e delle istituzioni - e si concentra sui punti più discussi del referendum costituzionale del 22 e 23 marzo.
La giustizia italiana in 10 risposte. Referendum sulla giustizia: cosa sapere per decidere di Gherardo Colombo (Garzanti)
Gherardo Colombo - magistrato che ha condotto inchieste divenute celebri come la scoperta della Loggia P2 e Mani Pulite - offre ai lettori uno strumento per capire e per poter esercitare, anche alle urne, una partecipazione più consapevole.
La giustizia italiana in 10 risposte. Referendum sulla giustizia: cosa sapere per decidere
La giustizia vista da vicino di Antonio Di Pietro (Piemme)
Antonio Di Pietro, noto ex magistrato ed ex politico e ministro, ha dichiarato di votare sì al referendum. In una breve e brillante dissertazione analizza ciò che servirebbe per far funzionare al meglio la Giustizia, passa in rassegna le questioni irrisolte e problematiche del nostro sistema giudiziario e spiega perché la riforma andrebbe a sanare alcune inefficienze di sistema che ci portiamo dietro da troppi anni.
La giustizia vista da vicino
Perché NO. Guida al referendum su magistratura e politica in poche e semplici parole di Marco Travaglio (PaperFIRST)
Il direttore del Fatto Quotidiano Marco Travaglio torna in libreria con una guida al referendum su magistratura e politica in poche e semplici parole, con l’introduzione di Gustavo Zagrebelsky e con tutti i No di Nicola Gratteri.
Perché NO. Guida al referendum su magistratura e politica in poche e semplici parole
Il ritorno della casta. Giustizia: l'ultimo assalto di Sigfrido Ranucci (Bompiani)
ll popolare giornalista e conduttore televisivo Sigfrido Ranucci ripercorre il filo nero che attraversa cinquant’anni di storia italiana, il filo della restaurazione della casta. Un libro che scoperchia il vaso di Pandora della riforma costituzionale della magistratura: un regolamento di conti tra la casta e la magistratura.
Il ritorno della casta. Giustizia: l'ultimo assalto
Una nuova giustizia di Carlo Nordio (Guerrini e Associati)
Il capitolo conclusivo di un lungo percorso iniziato quasi trent’anni fa con la pubblicazione, nel 1997, del volume Giustizia. Ripartendo dalle fragilità strutturali che già allora segnavano il nostro sistema giudiziario, l'attuale Ministro della giustizia illustra con lucidità qual è la posta in gioco della Riforma costituzionale: separazione delle carriere, ridefinizione dell’autogoverno della magistratura, nascita di un’Alta Corte disciplinare.
Una nuova giustizia
Certo che sì! il referendum tra realtà e propaganda di Emilia Rossi (Castelvecchi)
L'avvocato penalista Emilia Rossi segnala contraddizioni, fake e semplificazioni di una campagna che sembra voler parlare di tutto meno che delle questioni sulle quali si chiede il voto ai cittadini. Per dire che si può scegliere il SI al referendum senza entrare nel carnage apocalittico dello scontro ideologico.
Certo che sì! il referendum tra realtà e propaganda
Le ragioni del no. La posta in gioco nel referendum costituzionale di Nello Rossi e Armando Spataro (Laterza)
Due magistrati, con una lunga esperienza professionale, spiegano le ragioni del no e la posta in gioco in questo referendum: la revisione costituzionale si occupa assai poco della giustizia italiana e punta a ridefinire, a tutto vantaggio del governo, l’equilibrio tra i poteri dello Stato rendendo la magistratura più debole.
Le ragioni del no. La posta in gioco nel referendum costituzionale
La giustizia dei ricchi. Perché la «riforma» distrugge l’uguaglianza tra i cittadini. Le ragioni del no di Duccio Facchini e Federica Alba Di Raimondo (Altreconomia)
Una guida al referendum costituzionale secondo la quale il vero obiettivo della riforma promossa dal Governo Meloni è imbrigliare il Pm e annichilire l’organo di autogoverno della magistratura.