Intervista a Catherine Newman, autrice di “Momenti di gioia imperfetta”
Da martedì 27 gennaio arriva in libreria per Bollati Boringhieri Momenti di gioia imperfetta della scrittrice e giornalista americana Catherine Newman, un romanzo intenso, ironico e profondamente contemporaneo, capace di raccontare con grande lucidità le trasformazioni dell’età adulta e i legami familiari nel tempo che passa.
Momenti di gioia imperfetta, una storia di famiglia tra passato, presente e cambiamento
Ambientata nella suggestiva cornice di Cape Cod, nota località turistica del Massachussets, la storia accompagna il lettore in una settimana di vacanza che diventa lo spazio ideale per riflessioni, confronti e rivelazioni. La protagonista è Rachel, detta Rocky, una donna di cinquantaquattro anni che da oltre vent’anni trascorre le sue estati nello stesso cottage in affitto sulla spiaggia insieme alla famiglia: quelle giornate, fatte di nuotate nell’oceano, pasti condivisi e piccoli rituali, rappresentano un fragile equilibrio tra serenità e tensioni latenti. I figli non sono più bambini, i genitori iniziano a mostrare i segni dell’età, e Rocky si trova a fare i conti con una fase della vita segnata da cambiamenti fisici ed emotivi, amplificati dalla menopausa.
Momenti di gioia imperfetta, un romanzo al femminile sulle trasformazioni della mezza età
Momenti di gioia imperfetta affronta con sensibilità e intelligenza temi complessi come l’invecchiamento, la maternità, il matrimonio e l’identità femminile. Catherine Newman dà voce alle contraddizioni di una generazione di donne spesso schiacciate tra responsabilità familiari e bisogni personali, restituendo un ritratto autentico e riconoscibile. Man mano che il romanzo procede, la quiete apparente di Cape Cod si trasforma in un teatro di verità nascoste e confessioni inevitabili, dove i ricordi del passato si intrecciano con le paure e le speranze per il futuro. In questo spazio sospeso, Rocky sarà costretta a confrontarsi con i propri segreti e con ciò che non può più essere taciuto.
Vero e proprio bestseller negli Stati Uniti, Momenti di gioia imperfetta è stato per mesi in cima alle classifiche del New York Times e della Indie Bestsellers List.
Momenti di gioia imperfetta
Intervista con Catherine Newman, autrice di Momenti di gioia imperfetta
In occasione della pubblicazione del suo primo libro in Italia, pubblichiamo l'intervista che abbiamo realizzato con Catherine Newman prima dell'uscita del suo libro Momenti di gioia imperfetta.
“Momenti di gioia imperfetta” è il titolo italiano del tuo libro e sembra catturare l’idea che la felicità non sia mai perfetta, ma fatta di momenti intensi e contraddittori. Quale idea di gioia volevi esplorare attraverso la storia di Rocky e della sua famiglia?
È un modo così perfetto (e imperfetto) di descrivere ciò a cui stavo pensando mentre scrivevo. Da un lato, Rocky prova nostalgia per gli anni in cui i suoi figli erano piccoli, anche se ricorda quanto fossero difficili (allattare un neonato, per esempio). E trova piuttosto faticoso prendersi cura dei suoi genitori anziani pur essendo quasi paralizzata da una sorta di lutto anticipato per le loro inevitabili morti. Quindi sì: gioia e dolore sono costantemente intrecciati. Felicità e sofferenza.
Rocky è una donna di 54 anni che attraversa una fase della vita segnata da molti cambiamenti: i figli crescono, i genitori invecchiano, il corpo e i desideri si trasformano. Quanto era importante per te raccontare questa età con sincerità, senza idealizzarla ma nemmeno appesantirla?
Era la cosa più importante, sotto molti aspetti. Per fortuna, quasi tutto riesce a farmi ridere, soprattutto gli affronti di un corpo in menopausa (Mi è cresciuta la barba! La mia vagina è scomparsa! Mi sono fatta male giocando a Scarabeo!). Oppure il fatto che, quando i tuoi genitori invecchiano e perdono l’udito, devi urlare qualsiasi cosa, ed è terribile: sembra sempre di litigare. "Ho detto, vuoi il prosciutto o il salame?!?". Credo quindi che l’umorismo offra un po’ di leggerezza, senza però sminuire quanto tutto questo sia reale e spesso difficile.
Momenti di gioia imperfetta trasuda senso di famiglia. Le risate iniziano già dalla prima pagina grazie alle battute brillanti e le osservazioni argute che caratterizzano ogni pagina del libro.
The Washington Post
Il romanzo si svolge durante una settimana di vacanza, un tempo sospeso che fa emergere emozioni e dinamiche profonde. Cosa ti affascinava di questa cornice e perché ti sembrava il luogo giusto per raccontare questa storia?
Ci sono un paio di ragioni per cui ho scelto questa struttura. La prima è che Cape Cod, che si protende dalla costa del Massachusetts, è il luogo preferito dalla mia famiglia, e volevo raccontarne la magia: i cieli, le rose, le maree. La seconda è che una vacanza è un tempo e uno spazio estremamente compresso: nessuno lavora, si sta tutti insieme. La condizione ideale per far emergere molti segreti. Infine, poiché la famiglia di Rocky trascorre le vacanze nella stessa casa da decenni (come facciamo noi), questo offre l’occasione per far affiorare tutta la sua nostalgia per gli anni passati — beh, nostalgia e qualcosa di più oscuro, più simile a ricordi intrisi di rimpianto.
In Momenti di gioia imperfetta la famiglia è insieme rifugio e fonte di tensioni, fatta di affetto, ironia, piccoli attriti e silenzi. Che tipo di famiglia volevi mettere al centro della storia?
Volevo scrivere un libro in cui ogni membro di una famiglia, in fondo, provasse simpatia e amore per tutti gli altri, ma senza che questo risultasse sdolcinato o poco credibile. Volevo che ci fosse tensione, ma che quella tensione vivesse pienamente all’interno delle relazioni affettuose di ciascun personaggio. Non so se ha senso, ma spero che in futuro esisteranno più libri sulle famiglie che si amano, anche se i rapporti, inevitabilmente, a volte sono tesi. (Miriam Toews, la scrittrice canadese, è straordinaria in questo).
Nel libro convivono momenti di grande tenerezza e passaggi ironici, a volte anche molto diretti. Che ruolo ha l’umorismo nel tuo modo di raccontare emozioni intime e relazioni familiari?
Grazie per averlo notato. Quando mi siedo a scrivere, spesso comincio sfogliando le montagne di appunti che ho buttato giù nel corso degli anni — per lo più cose molto divertenti che mio marito, i miei figli e i miei genitori si sono detti a vicenda. È quindi, in un certo senso, una forma di “furto”, ma riflette anche un modo autentico di stare insieme. L’umorismo non sta ai margini né è una nota a piè di pagina: è centrale nella cultura della mia famiglia, in questo desiderio di far ridere tutti. E così, anche se aiuta ad alleggerire alcuni dei temi più pesanti del libro, come un aborto, è anche qualcosa di profondamente reale per me.
Momenti di gioia imperfetta racconta una felicità fatta di attimi all’interno di piccoli equilibri quotidiani. Se i lettori potessero portare con sé una sola cosa da questo romanzo, cosa ti piacerebbe che fosse?
Spero sempre che i lettori si sentano meno soli, meno “sbagliati”. Vorrei che avessero la sensazione che qualcuno, nel mondo, comprenda tutta la gioia e la tristezza intrecciate nella vita. Ma spero anche che si sentano incoraggiati ad amare in modo più profondo e smisurato — a non trattenere nulla. In fondo perché mai dovrebbero farlo?
Momenti di gioia imperfetta di Catherine Newman: perchè leggerlo
Con Momenti di gioia imperfetta, Catherine Newman racconta con lucidità e ironia le trasformazioni dell’età adulta e la complessità dei legami familiari, dando voce a una generazione di donne sospesa tra cura degli altri e bisogno di sé. Un romanzo intimo e vitale, che attraverso la cornice di una vacanza estiva riflette sul tempo che passa, sui segreti condivisi e su quelli taciuti. Una storia che invita a osservare con attenzione ciò che spesso diamo per scontato: le relazioni, i ricordi e i piccoli momenti di felicità che, proprio perché imperfetti, sono profondamente veri. Buona lettura!