Benevolenza Cosmica - Fabio Bacà La recensione di Carmen
Alzi la mano chi non ha sperato di incappare almeno una volta nella vita, in una situazione di questo tipo...

Alzi la mano chi non ha sperato di incappare almeno una volta nella vita, in una situazione di questo tipo: “.... più di tre mesi durante i quali non un singolo giorno è passato senza che abbia assistito ad una concatenazione di eventi tali da disseminare vantaggi insperati in ogni aspetto della mia vita”.

La “benevolenza cosmica” si manifesta al protagonista di questo libro giornalmente e puntualmente sotto svariate sfaccettature al limite del miracoloso: dal trovare il posto a sedere libero sulla metro superaffollata dell’ora di punta, al rialzo in borsa di azioni “senza speranza”, alla promozione ingiustificata.

Sarebbe bellissimo alzarsi tutte le mattine senza più ansie né pensieri, con la certezza che tutto filerà SEMPRE per il verso giusto. Siamo davvero sicuri, tuttavia, che tutto questo sia davvero auspicabile? Certo, nel breve periodo sicuramente sì, ma in un lasso temporale più lungo? Continuerebbe ad essere altrettanto piacevole vivere una vita senza rischi in cui tutto è calcolato per la riuscita?

Il sentimento prevalente del protagonista non è la gioia o la sorpresa, bensì una sorta di “rabbia”, di frustrazione, fino a sentirsi quasi perseguitato dalla fortuna stessa per questo avvicendarsi di eventi sempre troppo scontati e poco prevedibili. La ricerca è quella della tanto agognata “normalità perduta” in cui non voglio la certezza, la speranza è già sufficiente!!! 

Già... mi è piaciuto molto l'invito a riflettere sul fatto che gli estremi sono sempre "preoccupanti"; essere incatenati dalle certezze o alle sue assuefazioni è altrettanto ansiogeno dell'incertezza e del rischio!!