Intervista a Samatha Sotto Yambao, autrice di “Water moon”
Dal 24 febbraio è arrivato in libreria per la casa editrice Nord Water moon, il romanzo di Samatha Sotto Yambao. Il libro ha avuto un’accoglienza calorosa dal pubblico di tutto il mondo, diventando uno dei romanzi finalisti dell’Adventure Writing Prize del 2025.
Water moon di Samatha Sotto Yambao: di cosa parla il romanzo che ha conquistato i lettori di tutto il mondo
Water moon, il romanzo di Samatha Sotto Yambao, è una storia sospesa tra realismo magico e introspezione emotiva. Ambientato tra le atmosfere suggestive del Giappone, specialmente a Tokyo, il libro conduce i lettori in un misterioso banco dei pegni dove è possibile scambiare i propri rimpianti più profondi. In occasione dell’uscita italiana di Water moon, abbiamo intervistato Samatha Sotto Yambao per scoprire l’origine di questa storia e il cuore emotivo del romanzo.
Water moon. Ediz. italiana
La nostra intervista a Samatha Sotto Yambao, autrice di Water moon
Water moon è ambientato attorno a un misterioso banco dei pegni nascosto a Tokyo, dove le persone possono scambiare i propri rimpianti più profondi e le scelte che hanno segnato la loro vita. Qual è stata la scintilla iniziale dietro questa idea e cosa ti ha spinta a esplorare il rimpianto come qualcosa di tangibile, quasi “negoziabile”?
L’idea del banco dei pegni magico mi è venuta durante un viaggio a Ninenzaka, nel quartiere storico di Kyoto. Passeggiando lungo questa strada acciottolata e osservando le case perfettamente conservate, mi sembrava di fare un salto indietro nel tempo. Sono entrata in una di quelle abitazioni e sono rimasta sorpresa di trovarmi in una caffetteria moderna. In quel momento ho deciso che volevo catturare in un libro quella sensazione di essere trasportata in un luogo completamente inaspettato.
L’idea della storia vera e propria è arrivata più tardi, durante la pandemia, quando mi resi conto di come i banchi dei pegni fossero diventati un punto di riferimento per molte persone. Mi ha fatto riflettere sul fatto che gli articoli portati in questi luoghi non fossero semplicemente degli oggetti, ma rappresentazioni delle scelte e delle circostanze che avevano condotto i proprietari fino a quel momento. Era il periodo della pandemia e le Filippine hanno affrontato uno dei lockdown più lunghi e rigidi al mondo, e quindi ho iniziato a riflettere molto sul concetto di libertà che avevo sempre dato per scontata e sul valore di essere in grado di fare scelte per me stessa.
Se potessi visitare il banco dei pegni di Hana, scambieresti uno dei tuoi rimpianti in cambio della pace interiore? Oppure credi che i rimpianti — per quanto dolorosi — siano essenziali per la crescita personale?
Credo che ogni scelta che facciamo, indipendentemente dal risultato, porti con sé una lezione. Ogni scelta "sbagliata" che ho fatto mi ha comunque portata sulla strada su cui mi trovo oggi, e per questo non vorrei cambiare nessuna parte di questo viaggio.
Un romanzo che va ben oltre i classici schemi del fantasy e che lascia il segno
Publishers Weekly
Water moon ha un’atmosfera sognante e quasi fiabesca, ma affronta temi importanti come il lutto, il rimpianto e la paura. Come hai lavorato per bilanciare la leggerezza dell’ambientazione con il peso emotivo della storia?
Uso la fantasia come sfondo per affrontare temi su cui le persone, me compresa, preferirebbero non soffermarsi troppo. Più il tema è oscuro o difficile, più l’ambientazione diventa magica. Questo mi permette di esplorare emozioni complesse senza che la storia risulti eccessivamente pesante o scomoda.
Il rapporto tra Hana e Keishin si sviluppa mentre viaggiano insieme in questo mondo sconosciuto. Come hai immaginato il loro legame e in che modo la loro connessione contribuisce a esplorare nel romanzo i temi della scelta, della perdita e della speranza?
La speranza non può esistere nel vuoto, e per questo ho creato due personaggi che in apparenza sono completamente opposti, ma nel profondo condividono gli stessi valori. È la loro relazione che alimenta il barlume di speranza che loro hanno già dentro di sé e questa relazione permette a entrambi di crescere come individui capaci di compiere scelte difficili, ma necessarie.
Senza fare spoiler: il finale era già pianificato fin dall’inizio o si è evoluto man mano che comprendevi meglio il viaggio dei personaggi?
Il finale si è evoluto insieme alla storia. Sono una scrittrice istintiva, quindi il finale che si legge nel libro è dove la storia di Hana e Kei mi ha portato naturalmente.
Guardando a Water moon nel suo insieme, quale tipo di lettore immagini per questo libro? E quale emozione o riflessione speri rimanga con loro dopo aver girato l’ultima pagina?
Non ho scritto Water moon pensando a un lettore specifico o a un messaggio preciso, perché so che i libri incontrano i lettori in momenti diversi della vita, e che ognuno può ricavarne qualcosa di diverso a seconda delle circostanze in cui si trova.
Posso solo riflettere sul mio percorso di scrittura e sull’apprezzamento che ho sviluppato per le libertà che possiedo e per il privilegio di poter fare le mie scelte e imparare dai miei errori.
Water moon di Samatha Sotto Yambao, perché leggerlo?
Water moon di Samatha Sotto Yambao è un romanzo per chi ama atmosfere sospese, realismo magico e storie che parlano di scelte e rimpianti. È una lettura che unisce delicatezza e profondità, capace di affrontare temi universali come il dolore, la perdita e la paura senza perdere leggerezza e meraviglia.
È il libro giusto per chi si è chiesto almeno una volta E se avessi scelto diversamente?, per chi crede che anche gli errori abbiano un senso e per chi cerca una storia capace di lasciare una traccia silenziosa ma persistente.
Con il suo banco dei pegni nascosto e i suoi personaggi in viaggio tra passato e possibilità, Water moon ci ricorda che non possiamo tornare indietro, ma possiamo sempre scegliere come andare avanti.