Non scrivere di me di Veronica Raimo: trama, temi e significato del romanzo
Non scrivere di me di Veronica Raimo è un libro che affronta senza sconti il rapporto tra amore e violenza, il tema dell’ossessione e la figura del cosiddetto “maschio ferito”. Al centro del dialogo, la forza di un titolo che è già una dichiarazione narrativa. e poi parti coi paragrafi
Il cuore di Non scrivere di me, il nuovo romanzo di Veronica Raimo, è già tutto nel titolo. Un ordine, un divieto, un anatema. Non scrivere di me è la frase che attraversa il libro e che viene pronunciata in un punto decisivo della storia.
In dialogo con Marco Rossari, Veronica Raimo parte proprio da qui: dalla forza narrativa di una frase che sembra chiudere, ma in realtà spalanca il romanzo e ne definisce il senso più profondo.
La trama di Non scrivere di me: amore, ossessione e violenza
Nel romanzo la protagonista è una giovane donna colta e brillante: studia, ha amici, un fidanzato, una vita apparentemente serena. Eppure quella normalità le appare come una gabbia.
Al centro della storia c’è Dennis May, artista indipendente, uomo solitario e sprezzante, con un passato oscuro. È il tipo di maschile che affascina e inquieta: un uomo ferito, capace di esprimere insieme dolore e bellezza, ma anche rabbia e distruzione.
La protagonista non lo guarda solo con desiderio: lo guarda come si guarda un varco. Una possibilità di vita più intensa, più radicale. Quella fascinazione, però, si trasforma in ossessione e infine in violenza.
Non scrivere di me
Lo scandalo dell’amore dentro la violenza
Uno dei momenti più forti del dialogo riguarda la scena centrale del libro: una violenza sessuale descritta con una crudezza rara, a “porta aperta” proprio perché la protagonista subisce quella violenza mentre è innamorata. E per raccontare lo scandalo dell’amore dentro la violenza, era necessario restare dentro quella stanza.
Il punto più destabilizzante del romanzo non la violenza di per sé, ma ciò che accade dopo, ovvero l’ossessione della protagonista per Dannis May. Continua a scrivergli. Continua a cercare da lui — solo da lui — una risposta, un senso a ciò che le è accaduto.
L’autrice lo dice chiaramente: ciò che appare “scandaloso” è che lei non riesce a separare immediatamente l’amore dall’orrore subito. Non riesce a tagliare i ponti con lui. E questo, in fondo, è ciò che rende il libro così necessario.
La protagonista, infatti, non cerca aiuto, cerca una riparazione privata e impossibile: è come se volesse che l’uomo che l’ha distrutta fosse anche l’unico a poterle restituire un senso. Una illogica irrazionalità.
Non scrivere di me: la mancata denuncia
Un altro elemento decisivo: la protagonista non è ignorante, né inconsapevole. È una giovane donna preparata, che ha studiato il femminismo, che conosce le categorie politiche e morali per leggere ciò che le sta accadendo.
Eppure, cerca colui che le ha fatto del male.
Veronica Raimo insiste su questa contraddizione: lei sa cosa “dovrebbe” fare, ma decide di non farlo. Non denuncia. Non perché non capisca, ma perché non riesce. Perché la ferita è emotiva prima ancora che politica.
È qui che il romanzo smette di essere un racconto “esemplare” e diventa un racconto che entra nella realtà di molte persone.
Lei non è pronta a cercare una giustizia senza aver riparlato con quest'uomo, nonostante abbia tutti gli strumenti
Non scrivere di me: non solo un libro
Veronica Raimo lo ammette: Non scrivere di me non è un libro “comodo”; chiede al lettore un grande sforzo. Gli chiede di stare male in un modo diverso, di accettare la contraddizione che vive in lei e la scelta che sta compiendo, anche se sbagliata. Chiede a chi legge di scavare nel profondo e di capire le sue ragioni e la sua difficoltà nell’affrontare qualcosa che lei al tempo stesso capisce e rinnega, vive e dimentica.
Ciò che emerge è una scelta precisa: togliere alla violenza la patina dell’eccezione e riportarla dentro la "complessità dell’amore".
Non scrivere di me è un libro che racconta la zona grigia: quella in cui, purtroppo, amore e violenza possono coesistere, anche quando sembrano incompatibili. Ed è proprio per questo che lascia il segno.
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